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L’informatica medica 1

L’informatica medica 1

L’informatica medica è quella branca dell’informatica che viene utilizzata nella medicina. In essa si possono riconoscere i seguenti ambiti:

-        Electronic dossier, medical record, ovvero la cartella clinica propriamente detta, comprensiva di anagrafica e anamnesi.

-        Risultati che scaturiscono da indagini con computer dedicati (strumenti di analisi, apparecchiature cliniche in generale, tracciati di misure elettroniche, monitoraggi, ecc.)

-        Preparazione interventi e Registri operatori, Programmazione sale operatorie con previsione di impiego dei presidi sanitari, protesi, materiali di consumo, plasma, ecc.

-        Consegne infermieristiche (somministrazione di farmaci, essudorazione, quantità di urine, obiettivi, progressi di deambulazione, ecc.)

-       E tutto ciò che a che fare con la salute di una persona non contemplato dalla lista precedente (diagnosi, ricette, appunti vari).

Ogni atto medico è d’uso trattarlo con il seguente meccanismo:

  • -        Richiesta (di prestazione, di somministrazione, di misura, di analisi, ecc.)
  • -         Atto (svolgimento)
  • -        Risultato (avvenuta somministrazione, risultato dell’analisi o dell’esame, ecc.)

In pratica, ogni Sistema informativo realizzato per applicazioni sanitarie, con l’esclusione della parte anagrafica e anamnestica che sono semplicemente archivi di informazioni, si esplicita nel paradigma di richiesta-atto-risultato. Ovviamente richiesta, atto e risultato debbono prevedere delle responsabilità: chi prescrive esami non sarà colui che li effettuerà e viceversa.

Il risultato di un’analisi deve essere sottoscritto da un responsabile, così come qualsiasi altro atto medico/infermieristico. Infatti anche gli atti infermieristici rientrano in questo paradigma; ad esempio i noti obiettivi infermieristici determinano dopo le azioni di svolgimento un risultato che sarà poi valutato per ogni altra necessità.

E’ chiaro che un Sistema informativo completo per la Sanità non può prescindere dai costi che ogni richiesta, atto e risultato può avere.

Sembrerebbe quindi facile realizzare un sistema informativo…. Purtroppo non lo è assolutamente, o per lo meno non è semplice. Le ragioni sono di vario genere: la prima è addirittura banale. L’input.

Raccogliere, catalogare, introdurre dati in un sistema è difficile. Innanzi tutto scrivere l’anagrafica se non vengono impiegati già sistemi automatici, tipo lettore automatico di documenti, di card (del tipo tesserea del codice fiscale, ecc.). Comunque, poi i dati desunti debbono essere integrati dall’anamnesi che non è mai standardizzata. Inoltre, raccogliere dati da apparecchiature digitali è estremamente difficile in quanto il più delle volte è necessario effettuare interfacce complesse con elevati livelli di sicurezza nella trasmissione dei dati.

Tali dati per avere un signifcato debbono essere quasi sempre correlati all’Età del paziente, al suo Sesso, alla sua Condizione fisica e questo l’apparecchiatura da cui provengono non lo sa… Il rimedio sta nell’impiegare già in fase di sviluppo gli standard di informatica medica e rivolgersi a progettisti esperti nel settore per inserire nei programmi una serie di controlli articolati.

La soluzione più semplice in questo caso è l’outsourcing ma qui si apre un nuovo capitolo, quello degli S.L.A. (Service Level Agreements ovvero dei livelli di servizio… ma ciò sarà l’argomento delle prossima puntata).

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