Menu

Banda Larga: Autostrada Digitale

Banda Larga: Autostrada Digitale

Si sente sempre più spesso parlare nei mass media di Banda Larga. Banda larga è un concetto relativo.

Oltre 10 anni fa si intendeva per Banda larga una trasmissione di dati digitali (migliaia di bit al secondo, Kilobit/s) del tipo ADSL; oggi, considerando la necessità di inviare una grande quantità di informazioni, si parla di centinaia di Megabit/s o, addirittura di Gigabit/s.), velocità e capacità più grandi offerte dalla fibra ottica (e non dal doppino telefonico in rame che assicurava, appunto, una più bassa velocità).

Si dice che l’Italia sia indietro sulla Banda larga, che occorrano leggi per disciplinarne l’uso, che servano investimenti massicci che i gestori delle telecomunicazioni digitali non vogliono fare, che sia necessaria allo sviluppo del nostro Paese; Ma cosa è esattamente?

La banda larga è comunemente intesa come una Infrastruttura importante per lo sviluppo alla stessa stregua delle autostrade, delle linee ferroviarie, porti ed aeroporti. Un imprenditore che avesse intenzione di investire per la realizzazione di una fabbrica esaminerebbe, prima di prendere una decisione ,le infrastrutture disponibili essenziali per la nascente fabbrica: energia elettrica,  linee telefoniche, porti, semplicità di trasporti ecc.

Oggi una limitazione allo sviluppo è data dalla banda larga. Le imprese, lo stesso Stato, i cittadini, hanno sempre più bisogno di trasferire con velocità informazioni / ordini / progetti/ fatture / documenti / fare video conferenze / telelavoro / telemedicina / telecontrollo / web Tv ecc.

Molti paesi europei hanno concesso, o stanno per concedere finanziamenti agli operatori che gestiscono servizi telefonici e reti di trasmissione dei dati per consentire un più rapido sviluppo. Secondo un piano che gli uffici della Commissione Europea hanno predisposto, (Agenda digitale) fra 5 anni circa (2020), almeno il 30Megabit/s deve essere assicurato a tutti i cittadini europei e di questi, almeno il 50% deve disporre di 100Megabit/s.

In Italia la rete telefonica, che oggi convenzionalmente conosciamo in doppino telefonico, risale alla fine degli anni sessanta, sono presenti collegamenti in fibra ottica ma non sono sufficienti e c’è la necessità di fare investimenti per creare infrastrutture più performanti. Se si seguissero le disposizioni europee sarebbe un bel passo in avanti per il nostro Paese, altrimenti si rischia di uscire definitivamente fuori dalla competitività (digital divide).

Torna in alto