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Considerazioni sul mondo Internet

Considerazioni sul mondo Internet

La nuova realtà, portata dal fenomeno pervasivo di Internet, sta cambiando le nostre abitudini, addirittura il nostro modo di vivere e le nostre relazioni sociali, sta introducendo nuove patologie (internet-patia, effetti dei videogiochi on line, scommesse on-line ecc.) e tante altre cose belle e brutte.

Di Internet, oggi, ne possiamo usufruire in qualsiasi posto; sull’autobus, in auto ed in treno, presto anche sugli aerei oltre che in ufficio e a casa. E’ una miniera inesauribile e straordinaria di informazioni molte volte utili, qualche volta anche controproducenti, ma questo è un altro capitolo!

I social network stanno modificando le nostre relazioni, apparteniamo a gruppi diversificati, scambiamo emozioni, pareri, gettiamo anche veleni e il tutto molto spesso coperto dal più segreto anonimato. Stiamo creandoci quasi un “io” o più “io” virtuali a seconda del contesto virtuale-sociale celando la nostra vera identità.

Qualche individuo più debole ne è vittima a vari livelli e sono nati presso alcune strutture sanitarie affermate, centri per il “disintossicamento” di questa nuova droga virtuale. L’incidenza tra la popolazione sembra, secondo alcuni, di rilievo e colpisce un po’ tutte le fasce sociali.

Analizziamo alcuni dati su base planetaria per tentare di trarre delle considerazioni.
Il numero di siti (basato sugli indirizzi IP di host internet) al 2013 hanno raggiunto il miliardo mentre per il 2015 ci si attende un incremento del 20%; di questi quelli attivi, però, sono circa il 30%. Una bella crescita, a ritmi esponenziali in poco più di 30 anni dal 1981, in cui il numero di siti era appena di circa 200.

Lo sviluppo è stato vertiginoso! In Italia il numero di dominii (quelli riconoscibili con .it) nel 2010 aveva superato i due milioni (ma non tutti attivi, peraltro c’è da rilevare che non si può neanche stabilire una relazione solida tra domini e numero di siti).

La maggior parte dei siti è localizzata in America ed in Europa. Queste aree geografiche che hanno meno del 20% di concentrazione mondiale della popolazione dispongono quasi del 75% dei siti.
E’ anche vero che i paesi emergenti si stanno attrezzando velocemente ed i loro siti crescono anche con numeri a due cifre. La Cina è tra questi, peraltro la sua politica commerciale sfrutta proprio i siti per la vendita di prodotti evitando costi di catene commerciali, magazzini, locali, ecc.Molto noti sono i siti Albabà, Aliexpress, Madeinchina, Eachbuyer ecc.

Ancora più significativo è analizzare il traffico mondiale di internet i cui dati, però si riferiscono a qualche anno fa. Ai primi posti c’è il trasferimento di file (Sito BitTorrente, ecc.) seguito a qualche distanza dal traffico porno..... (che mondo depravato!).

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