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Pensiamo anche alle PMI: Suggerimenti in tempo di crisi

Pensiamo anche alle PMI: Suggerimenti in tempo di crisi

Un piccolo imprenditore, più di un medio imprenditore, prova un senso di fastidio nel leggere i consigli per migliorare redditività o “cogliere le opportunità” citati sulle pagine di Giornali Economici.

Coloro che commentano aspetti di Marketing si rivolgono solo a mega strutture che hanno un posizionamento su scala mondiale  offrendo ricette per superare la Crisi, dicendo di delocalizzare la produzione, emettere obbligazioni, etc.

La Realtà a cui occorre far riferimento è composta anche da una massa di Imprese di dimensioni più ridotte come nel caso del nostro Paese, con mercati non interplanetari e quindi con problemi limitati al massimo al proprio territorio qualche volta nazionale: i temi proposti per le mega strutture molto spesso non possono essere adattati ad organizzazioni più semplici e "cogliere le opportunità" sembra una presa in giro.

Potrebbe essere proficuo suggerire qualcosa di più concreto.

Il primo passo (ovvio) è considerare scenari (futuri) in cui il mercato migliora in limitate percentuali o peggiora più o meno nella stessa misura.

Nel caso positivo probabilmente molti problemi verrebbero risolti, ma ciò non toglie che le varie aziende debbano tendere a rinnovarsi in quanto i consumatori dopo la crisi si presenteranno sul mercato con nuovi bisogni a cui occorrerà adeguarsi.

Nel caso negativo, ma il consiglio è valido anche se la congiuntura migliora, è ancora più opportuno rivedere alcuni aspetti della propria impresa.

Quali possibilità di reazione, quali combinazioni adottare?

Per attrarre una maggior clientela, è necessario conoscere quali sono i Punti Deboli e quali sono i Punti Forti dell’Azienda per limare i primi ed enfatizzare i secondi. Apposite analisi di mercato offrono la possibilità di fronteggiare meglio la Concorrenza e le Attese dei clienti.

Cercare di garantirsi subito un accesso al credito per superare il “Credit Crunch” delle Banche e l’eventuale rischio di insolvenza dei Clienti.

Riorganizzazione Aziendale con minori gerarchie per rendere più fluide le decisioni e per far pervenire nuove idee ai vertici. Inserimento di nuova linfa con idee più moderne. Aggiornamento della Tecnologia. Non restare ancorati ai propri prodotti, ma realizzare e sperimentarne subito nuove possibilità.

Riduzione dei Costi o meglio Ottimizzazione dei Costi: es. Scorte e Approvvigionamenti consoni ai nuovi consumi; Eliminazione di iniziative che apportano poco valore aggiunto all’Azienda.

Anche i Ricavi possono essere rivitalizzati almeno nel lungo termine: Conoscenza della Clientela, Iniziative di Fidelizzazione, Sconti, Sistemi di offerta moderni.

Affrontando questi punti anche una piccola impresa potrà avere nuova linfa per reagire alla congiuntura negativa ed essere preparata ad offrire una immagine più aggiornata quando risplenderà di nuovo il Sole.

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