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I Comportamenti del Consumatore Post Crisi

I Comportamenti del Consumatore Post Crisi

Gli esperti di Marketing, durante i periodi di recessione si pongono due interrogativi che riguardano il Consumatore: come cambierà la sua propensione all’acquisto e quali beni acquisterà dopo la crisi.

Le risposte a queste domande determinano le politiche che l’impresa dovrà mettere in atto per continuare ad essere sempre più presente sul Mercato. Le Aziende debbono esaminare l’evoluzione dei bisogni e la nuova psicologia d’acquisto.

Il Consumatore ricorda il periodo di prosperità, sostenuto da una base economica più certa ed ulteriormente supportata dalla possibilità di ottenere credito, che si traduceva in una ventata di ottimismo e di fiducia nel futuro. Questi aspetti lo inducevano ad effettuare acquisti e qualche volta a vivere oltre le proprie possibilità.

Negli ultimi 5 anni almeno la difficoltà di avere credito, l’incremento della disoccupazione, la stagnazione delle assunzioni nelle aziende, hanno eroso l’ottimismo ed hanno segnato l’animo delle varie fasce di acquirenti che ne risentiranno per monto tempo.

I consumi durante questo periodo hanno subito variazioni sia quantitative che qualitative: si sono contenuti gli sprechi (10-15%), si è limitato il superfluo (5-7%), i consumi sono diminuiti (10%), gli acquisti di una certa rilevanza sono stati rimandati, si è data una diversa "priorità alle priorità".

I consumatori abituati per un lungo tempo a questo tipo di privazioni mantengono il loro  comportamento anche per qualche tempo dopo i primi albori della nuove fase di crescita. Ma non tutti agiscono e nello stesso modo e appare molto importante per le imprese conoscere per le possibili reazioni del proprio target di riferimento.

Una visione più chiara viene data suddividendo in categorie i Consumatori ed i Beni.
I Consumatori possono essere individuati secondo parametri psicologico-economici:
Categoria A : Poco Abbienti/Disoccupati
Categoria B : Pessimisti
Categoria C : Economizzatori
Categoria D : Selettivi
Categoria E : Benestanti/Agiati

La Classificazione dei Beni è in funzione della loro Necessità.
1- Beni di Prima Necessità (Primari) : Cibo, Medicine, Vestiario ecc.
2- Beni di Vita quotidiana (Secondari): Lavatrice, Frigo, TV
3- Beni per rendere la Vita Comoda (Terziari): Beni che durano nel tempo
4- Beni Post Moderni e di Lusso : Beni a costo elevato

I Comportamenti degli individui in funzione delle varie tipologie di Acquisti permettono all' Azienda di predisporre le strategie migliori per il prossimo futuro.

Categoria A: Consumatori Poco Abbienti/Disoccupati  

Appartengono a questo gruppo i meno abbienti, i disoccupati.  Durante la crisi solo Beni di prima necessità e di scarsa qualità. Consumi all’osso, nessun acquisto di beni che durano nel tempo perché fuori disponobolità. Comportamento che durerà anche dopo la crisi per almeno 1-2 anni prima che la Categoria si riaffacci ai consumi in eventuale presenza di nuove possibilità di lavoro.Al termine della crisi, si apriranno spiragli per posti di lavoro che incrementeranno solo le vendite di beni necessari. Non apporteranno particolari stimoli alle vendite. Costituiscono una percentuale della “popolazione” stimata approssimativamente pari al 10-15%.

Categoria B: Pessimisti

Il loro carattere enfatizza gli effetti della crisi, misurano ogni spesa. La crisi non finisce mai. Non vedono l’utilità di Nuovi beni. Resta ancora la paura di un ritorno dei tempi più bui.... Sono ancora cauti negli acquisti, però ampliano l’orizzonte della spesa a beni non strettamente necessari. Scarso apporto all’ economia anche se maggiore rispetto alla categoria precedente. Con il tempo proveranno Nuovi prodotti che offrono concrete garanzie di durata ed efficienza. Le Marche più convenienti hanno forti chances.Valutazione empirica in termini percentuali di consistenza del gruppo:10-15%.

Categoria C: Economizzatori                                                                                                            

E’ composta da coloro che hanno preso coscienza che si è abbandonata la strada della crisi e hanno rimandato gli acquisti importanti asuo attenuarsi. Anche se il loro spirito economizzatore prevale, si orientano verso quei beni che offrono maggiori offerte e sconti ed effettuano più vasti acquisti nell’ ambito di beni duraturi che rendono la vita più comoda. Rappresentano una vasta parte (30-40 %?). 

Categoria D: Selettivi                                                                                                                   on Non subiscono particolarmente la crisi, hanno un reddito medioalto, anche se selezionano con maggiore cura i nuovi gli acquisti e si orientano verso Marche garantite. In sostanza continuano la loro vita con tendenza a contenere il superfluo.  La Crisi ha morso (gli altri). Ed è finita. E’ il gruppo che è più attento ai beni che non intaccano l’ Ambiente. Cercano le aziende che seguono la Green Economy e si lasciano positivamente suggestionare da imprese che seguono anche fini sociali. La gamma dei prodotti desiderati è vasta.Si riaffacciano agli acquisti, ma cercano novità.

Categoria E: Benestanti/Agiati

Continuano ad acquistare tutte le tipologie  di beni senza ostentare la loro posizione sociale. Nessuna variazione prima, durante e dopo la crisi.

I CONSUMI DURANTE LA CRISI
Consumatori B. Quotidiani B. Uso comune B. Lunga durataT erziari B. Lusso
Poco Abbienti SI NO NO NO
Pessimisti SI SI NO NO
Economizzatori SI SI NO-SI NO
Selettivi SI SI SI NO
Benestanti SI SI SI SI

 

I CONSUMI DOPO LA CRISI
Consumatori Beni. Quotidiani Beni Uso comune

Beni Lunga durata

Beni Lusso
Poco Abbienti SI SI NO NO
Pessimisti SI SI NO NO
Economizzatori SI SI SI N0-SI
Selettivi SI SI SI SI
Benestanti SI SI SI SI

In definitiva, gli effetti della congiuntura negativa continueranno ancora. La propensione all’acquisto sarà ancora lenta. Riprenderà gradualmente e sarà indirizzata verso i beni duraturi. Secondo le varie categorie i consumatori cambieranno le priorità di acquisto, lasciando alle spalle il periodo del consumismo e sviluppando una maggiore sensibilità verso la Green Economy, l’Ambiente, la Qualità.

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