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Rischio PovertĂ : i primi lievi sintomi di attenuazione

Rischio Povertà: i primi lievi sintomi di attenuazione

L’ Indice della popolazione a rischio di povertà in Europa viene calcolato sulla base di indicatori che manifestano il disagio economico  dei vari Paesi. Secondo la metodologia dell’Istituto (Eurostat) che misura questi indicatori, quando si manifesta una contrazione di almeno 4 di essi rispetto all’anno precedente, si incrementa il rischio di povertà.

L’ Istituto calcola gli indici su 9 indicatori valutando in percentuale su appositi campioni quante famiglie hanno la possibilità di (tra parentesi gli Indici relativi al nostro Paese per gli anni 2013 e 2014):

 Estratto da Report Istat "Indicatori grave deprivazione"        2013      2014   
1. Effettuare almeno una settimana di ferie l' anno 51,0 49,5
2. Capacità di far fronte a spese impreviste (800 Euro) 40,2 38,8
3. Riscaldare adeguatamente la propria abitazione  18,8 18,0
4. E' in arretrato con i pagamenti della propria abitazione (mutuo) 14,2 14,3
5. Avere un pasto proteico ogni 2 giorni 13,9 12,6
6. Acquistare un' automobile  2,0  2,4
7. Acquistare una lavatrice 0,3 0,3
8. Acquistare un televisore 0,2 0,2
9. Acquistare un telefono 0,1 0,1

 Il Modello di Vita degli Italiani caratterizzato da una elevata propensione al risparmio e da una diffusa proprietà della abitazione in cui vive, ha permesso fino al 2011 di assorbire parzialmente i disagi della crisi.

La tendenza ad una progressiva riduzione dei mezzi di sostentamento si era già manifestata, in quanto gli indici di propensione al risparmio da vari anni calavano raggiungendo la quota di 11,5% ( 2012  II semestre ) rispetto al 15,5% del 2007. I dati sui consumi mostravano un contenimento lieve: gli italiani continuavano ad acquistare e a spendere per mantenere lo stesso standard di vita assottigliando la quota destinata al risparmio. Questo fenomeno indicava che altre famiglie meno abbienti, man mano scivolavano verso soglie di reale povertà.

Infatti le famiglie all'inizio avevano tamponato con il loro patrimonio personale la mancanza di lavoro per i giovani, i licenziamenti, l’erosione del potere d’acquisto. Dopo qualche anno gli ammortizzatori personali (ed i sostegni sociali come Indennità di disoccupazione, Assegni di integrazione salariale, etc) sono stati completamente utilizzati, è iniziato un periodo di incremento della povertà che ha colpito pesantemente le classi meno abbienti ed i vari indicatori di “deprivazione” materiale si sono impennati ed hanno manifestato con veemenza una situazione di impoverimento del Paese.

I primi dati relativi allo scorso anno indicano una prima lieve attenuazione del fenomeno portando l'Indice del rischio di povertà del nostro Paese da 19,6 a 19,4.

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