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Vari usi del Tabacco nel Tempo

Vari usi del Tabacco nel Tempo

Cristoforo Colombo & Co, dopo aver visto gli indigeni americani aspirarlo con il naso, attraverso un rotolo di erbe (tabago) lo portò in Europa. In realtà fu solo nel 1559 che un Ambasciatore francese Jean Nicot (da cui il nome Nicotina) consegnò a Caterina de Medici (sposa di Enrico ii di Francia e poi reggente) una polvere di tabacco per le sue emicranie.

La pianta era presentata come “officinale” in quanto era utilizzata dagli indiani d’America non solo per provocare una specie di torpore, ma anche per pozioni curative; inoltre le foglie venivano mangiate fresche come insalata.

All’ epoca in Europa già si “fumava”, ma al posto del tabacco si utilizzava canapa, ginepro, anice, funghi che venivano immessi in bracieri che poi esalavano “fumo”.

Poco prima del diciottesimo secolo si credette che fosse un antiafrodisiaco e quindi l’uso fu raccomandato a tutti i preti per frenare alcuni impulsi non connessi alla loro missione.

La sigaretta o meglio il suo prototipo è del 1830/1840 quando alcuni soldati musulmani utilizzarono le “cartucce” da sparo dell’epoca svuotate della polvere e riempite di tabacco triturato. Si avvicinarono maggiormente al concetto di sigaretta alcuni soldati inglesi utilizzando foglie di tè arrotolato ripiene di tabacco. Le prime sigarette prodotte industrialmente risalgono a 130 anni fa.

Lo “Snus” invece è un tabacco in polvere che viene assorbito per uso orale ponendolo tra labbro e gengiva per sentire il suo sapore per un tempo che va da pochi minuti a più ore. Lo Snus viene venduto sfuso o in sacchetti preconfezionati.

Il Tabacco da fiuto serve a “liberare le cavità nasali”; viene abitualmente posto sul dorso della mano e “sniffato” attraverso il naso.

Tabacco, per chi non lo sapesse, è usato anche come insetticida e in alcuni farmaci. E' stato anche oggetto di scomunica papale da parte di coloro che lo utilizzavano e del taglio del naso in Russia.

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