Menu

Marketing politico: Le Elezioni sono alle porte

Marketing politico: Le Elezioni sono alle porte

Gli altri concorrenti sono già partiti, per recuperare bisogna immediatamente:

Predisporre una Organizzazione, Avere un quadro completo degli Elettori, Selezionare i gruppi, Redigere  un programma, Realizzare una strategia.

Per avere chance reali per essere eletto il candidato non può correre da solo. Ha bisogno di un gruppo omogeneo di persone che lo sostenga e che sviluppi tutte le azioni di fiancheggiamento necessarie. Forse occorre anche l’ aiuto di qualcuno al di fuori della mischia che non sia ideologicamente coinvolto per far conoscere come agire e come reagire per incrementare le sue possibilità di successo, uno specialista (Strategist) che si affianchi allo staff politico per aiutare alla conquista del consenso, interpretare il Sentiment del pubblico, indirizzare propaganda e pubblicità.

Un primo passo verso un'Organizzazione vitale deve prevedere la presenza due o tre Consiglieri personali del Candidato con i quali effettuare incontri e confronti per analizzare e integrare  le azioni che si vogliono intraprendere. La Segreteria deve essere composta da un Assistant del Candidato che lo segue e  indica ciò che è opportuno fare e soprattutto quello che non si deve fare, oltre che da addetti per gestire gli Affari Generali (Comunicazione, Organizzazione eventi, Contatti con simpatizzanti, etc).

Non deve mancare  la possibilità di avere  le “antenne” puntate  sulla platea degli elettori  in modo da  captare gli umori e soprattutto il “Grado di Accettazione del Candidato”. Questo insieme di persone non è amorfo, è costituito da diversi aggregati che perseguono propri ideali ed hanno necessità distinte. Pertanto bisogna aver presente la composizione socio-demografica  degli elettori, suddividerla per Sesso, Grado di Scolarità, Reddito, Fascia di Età, e oggi, non ultimo, “Grado di affezione verso la Politica” comprenderne le attese e dedicare al Settore che può incidere  sulla vittoria la maggior parte degli sforzi.

Gli elettori, debbono essere altresì Segmentati  per Ideologia politica, per  Comportamento di Voto o Non voto, per Sicuri e Indecisi, etc. Queste segmentazioni debbono essere quantificate nel loro insieme e nella percentuale di elettori favorevoli al Candidato per individuare il numero di voti che può essere raggiunto.

La Definizione del  Programma elettorale è basata sulla interpretazione delle informazioni ricevute dal territorio. Queste debbono essere trasformate in azioni che possono essere concretamente affrontate per risolvere i principali problemi ed aspettative  mediante competenza, abilità, integrità. Gli obiettivi, saranno chiari e standardizzati, ma debbono  contenere anche alcune  sfumature che si adattino alla platea dei delle diverse tipologie di interlocutori. Sono sufficienti pochi  obiettivi estratti dal top della graduatoria delle attese degli  elettori.

Ed infine, sulla base di dati concreti predisporre una Strategia vincente, che viene definita "a tavolino", ma che può essere adeguata in itinere, anche per le contromosse realizzate dai concorrenti. Le Strategie in prima istanza dipendono dalle caratteristiche del candidato: Persona nota o non nota alla massa degli elettori, Politico o Non politico, Posizione di forza o di debolezza, etc, ma anche dal momento storico, sociale ed economico che si sta vivendo. In questo periodo è probabile che gli elettori anelino ad un totale cambiamento  rispetto a quanto vissuto nel recente  passato  e quindi occorre agire in modo diverso e convincere con dati di fatto realizzabili che si vuole  tendere ad uno stile di vita sociale maggiormente confortevole per tutti. L'attesa è quella di farsi valere con propri progetti e non danneggiando la reputazione e la credibilità degli avversari.

Torna in alto