Menu

Comunicazione non verbale del Candidato

Comunicazione non verbale del Candidato

Il successo o l’insuccesso di un Candidato alle Elezioni dipendono molto dalla Immagine che viene percepita dal pubblico. Quindi senza parlare del contenuto dei messaggi e senza alcun riferimento a qualsiasi ideologia,  occorre analizzare alcuni comportamenti che influenzano la valutazione degli elettori.

Essere accettato, molto spesso significa essere eletto. L’accettazione dipende dal grado di empatia che  si  riesce a suscitare nella piazza; questo sentimento è strettamente connesso alla “Comunicazione” verbale e non verbale di chi aspira ad una carica pubblica.

Tra i vari mezzi di comunicazione come Televisione, Convegni, Cene di Sostegno, alcuni impongono al Candidato ad esprimersi e presentarsi personalmente. Per aspirare al successo sono  quindi necessari altri requisiti che completano la personalità ed infondono fiducia in coloro che debbono fare una scelta.

Si parla di Postura, Gestualità, Sguardo, Tono di Voce, Ritmo, Pause, etc; sono piccole qualità che debbono già essere insite nel Candidato, ma che possono essere corrette se mostrano deficienze.

Postura. Certamente dipende dalla circostanza, ma comunque deve essere sempre con il busto eretto un po’ proteso in avanti quasi il candidato sia pronto a scattare e affrontare fisicamente la tesi che sta sostenendo. Una Postura molto rilassata è indice di indifferenza e di superiorità rispetto all’elettorato.

Gestualità. Il gesto  è un tipo di linguaggio non verbale, è il mezzo più efficace per  confermare la fede nelle proprie  idee  che, se ben gestito,  provoca uno stato emotivo di accettazione da parte dell’interlocutore.

Lo Sguardo.E’ una espressione dello stato d’animo: se franco, pronto ad affrontare le contrapposizioni, se direttamente puntato al pubblico o all’avversario determina approvazione e fiducia sull’elettore. L’importanza dello sguardo diretto (es. ad una telecamera, al pubblico di una sala) crea emotività ed esprime il desiderio di compenetrarsi nella realtà dei problemi altrui.

La voce: Il Tono (alto, basso, grave)  non deve essere monotono, deve modularsi nell’esprimere convinzioni e coerenza con quello che si dice. Il suono della voce  suscita emozioni diverse che vanno dal coinvolgimento alla distrazione, dalla fiducia al distacco, dall’interesse al desiderio di essere altrove.  

Il Timing.  Gli stati d’animo di una platea di ascoltatori non dipendono solo dall’argomento e dalla Voce dell’oratore, ma anche da altri aspetti come  il Ritmo che richiama attenzione con l’inserimento delle Pause, la Velocità di esposizione (mai superare le 100/120 parole minuto altrimenti non si ha un coinvolgimento totale della platea) e soprattutto la Durata dell’intervento : se si è soli dopo 15-20 minuti il grado di attenzione decade verticalmente.

Per splendere nel cielo, occorre che nello staff ci sia una persona capace di osservare questi aspetti e riferirli al  Candidato che deve modificare il suo comportamento se necessario.

Torna in alto